La retrocessione del Bari in Serie C apre uno scenario inatteso ma carico di fascino: il ritorno del derby d’Apulia contro il Foggia. Se i rossoneri dovessero ottenere la riammissione tra i professionisti, il campionato si arricchirebbe di una delle sfide più sentite del calcio meridionale. Un confronto che, anche in terza serie, manterrebbe il sapore e il peso di una partita di categoria superiore, riaccendendo una rivalità storica.
Una rivalità che attraversa le epoche
La storia del derby tra Bari e Foggia affonda le radici nel tempo. Il primo incontro ufficiale risale al 19 novembre 1933, quando i biancorossi si imposero per 1-0 in Serie B. Da quel giorno, la sfida ha attraversato decenni e campionati, disputandosi in Serie C, B e persino in Serie A. Indimenticabili restano i duelli degli anni Novanta, periodo in cui il Foggia di Zdeněk Zeman incantava l’Italia e le partite contro il Bari assumevano un valore speciale. Il calore del San Nicola e l’atmosfera incandescente dello Zaccheria hanno fatto da cornice a sfide attese per intere stagioni, capaci di generare emozioni uniche.
L’ultimo precedente e un palcoscenico che sta stretto
L’ultimo capitolo di questa saga sportiva è stato scritto il 26 febbraio 2022, con un pareggio per 2-2 allo stadio Pino Zaccheria. Fu una partita intensa che confermò l’unicità di questo confronto. Nonostante la profonda rivalità che anima le due tifoserie, la caduta di piazze così importanti rappresenta una ferita per l’intero movimento calcistico del Sud. Vedere Bari e Foggia costrette a lottare in Serie C, tra retrocessioni e speranze di ripescaggio, è un segnale preoccupante. Un derby come questo meriterebbe palcoscenici più prestigiosi, almeno la Serie B, per la storia, il seguito e la passione che lo circondano. Lo Zaccheria e il San Nicola sono stadi che raccontano un calcio popolare e autentico, un patrimonio che la terza serie rischia di non valorizzare appieno.




