La fascia da capitano non è un caso. Spesso sul braccio di Valerio Mantovani, racconta l’ascesa di un difensore diventato leader in poche settimane. Il suo ritorno a Bari a gennaio, questa volta a titolo definitivo, ha cambiato gli equilibri della squadra guidata da Moreno Longo.
L’uomo di Longo in campo
Mantovani si è imposto con i fatti. Ha scalato le gerarchie interne, guadagnandosi un posto da titolare e superando nelle scelte compagni più esperti come Pucino. La sua non è una leadership urlata, ma fatta di comunicazione costante e letture di gioco puntuali. Per questo Longo lo considera una sua estensione sul terreno di gioco, un riferimento per organizzare la difesa e dare sicurezza a tutto il reparto. Un compito che il difensore ha accettato senza esitazioni.
Un pilastro per la ricostruzione
Il suo acquisto a titolo definitivo non è stato un dettaglio. Il club ha investito su di lui vedendolo come una figura centrale anche per il domani. La sua permanenza è vista come una base solida, indipendentemente dalla categoria in cui giocherà il Bari. Che sia Serie B o Serie C, il progetto tecnico sembra destinato a ripartire da uno dei pochi punti fermi di un’annata complessa. Il Bari ha trovato il suo leader silenzioso.




