Bari, la sconfitta di Monza riapre lo spettro della retrocessione
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Giorgetti duro a TuttoBari: “Mancano uomini e leader”

L’ex centrocampista Rodolfo Giorgetti analizza la crisi del Bari: nel mirino la fragilità mentale della squadra e l’assenza di figure guida.

L’analisi di Rodolfo Giorgetti è netta. I problemi del Bari non risiedono solo nella tattica o nella tecnica, ma nel carattere del gruppo. L’ex centrocampista biancorosso, intervenuto ai microfoni di TuttoBari, non usa mezzi termini per descrivere la situazione della squadra allenata da Moreno Longo. Dopo i movimenti del mercato di gennaio, le aspettative erano diverse. “Speravo in qualcosa di meglio”, ha ammesso Giorgetti, constatando come a un breve periodo positivo sia seguito un nuovo crollo. La sua diagnosi è precisa: “Probabilmente i giocatori non sono all’altezza sia dal punto di vista tecnico che morale e caratteriale”.

La fragilità mentale dopo lo svantaggio

Uno dei nodi principali è la reazione della squadra. O meglio, la sua assenza. Appena subito un gol, il Bari sembra sciogliersi, come accaduto a Monza. Per Giorgetti, la questione è prima di tutto psicologica. “Secondo me la testa è il 50% del giocatore”, ha affermato, spiegando come la capacità di reagire venga meno nel momento in cui si incassa una rete. Il suggerimento è quello di spostare il focus dell’analisi. Andrebbero approfondite più le “problematiche morali che quelle fisiche o atletiche”, perché è lì che si nasconde la vera difficoltà della squadra nel superare i momenti avversi.

Un vuoto di leadership

Con l’esclusione di capitan Pucino per scelta tecnica, il problema della leadership si è fatto ancora più evidente. Giorgetti ha chiarito che una piazza come Bari richiede più figure di riferimento. Non basta un solo capitano. “Serve un leader di campo, di spogliatoio, tecnico”, ha spiegato l’ex giocatore. La sua ricerca di un profilo adatto all’interno della rosa attuale, però, non ha dato frutti. La conclusione è amara e diretta. “Al momento manca una figura di leadership”.