Dal palco del Social Football Summit, il presidente del Bari Luigi De Laurentiis ha tracciato un quadro preoccupante dello stato di salute della Serie B, sottolineando le difficoltà strutturali che affliggono la categoria. Un intervento che mette in luce le contraddizioni di un campionato avvincente ma economicamente fragile, con un appello diretto alla necessità di un cambiamento profondo per garantirne il futuro.
Un campionato emozionante ma insostenibile
De Laurentiis ha descritto la Serie B come un torneo dall’alto tasso di suspense, dove l’equilibrio regna sovrano e ogni squadra lotta fino all’ultima giornata. Tuttavia, dietro la facciata di un prodotto sportivo avvincente si nasconde una realtà economica critica. “Il difetto più grande è la poca sostenibilità“, ha affermato il presidente, evidenziando come gli investimenti siano raddoppiati senza un corrispettivo aumento dei ricavi. Questa sproporzione costringe i presidenti a rischiare “l’osso del collo”, gestendo società che si comportano come quelle di Serie A senza averne le stesse risorse. La continua girandola di squadre, con sette nuove partecipanti ogni anno, rende inoltre complesso costruire progetti a lungo termine e dare continuità.
La questione dei giovani e la necessità di riforme
Un altro punto cruciale toccato da De Laurentiis riguarda il ruolo della Serie B come trampolino di lancio per i giovani talenti italiani. Un ruolo che, secondo il presidente, è venuto meno a causa della mancanza di riforme adeguate. “Di Pio Esposito ne escono pochi se non si fanno riforme“, ha dichiarato, citando l’esempio del giovane attaccante. La pressione del risultato e la mancanza di supporto spingono i club a non voler cedere i propri giovani alle nazionali giovanili, come testimoniato da un confronto con Bedin, che fatica a reperire giocatori per le selezioni azzurre. La conseguenza è un sistema che non favorisce la crescita dei calciatori italiani, perdendo la sua funzione di serbatoio per la Serie A.
Il potenziale inespresso tra stadi pieni e diritti tv
Nonostante le criticità, De Laurentiis vede un “potenziale inespresso gigantesco”. Il successo di pubblico negli stadi, con abbonamenti in crescita e una forte presenza di famiglie e donne, dimostra l’attaccamento dei tifosi. La vera sfida, però, si gioca sul fronte televisivo. Gli ascolti non sono cresciuti e i modelli di distribuzione dei contenuti sono considerati “obsoleti”. Per il presidente del Bari è fondamentale innovare il prodotto, migliorare la narrazione del campionato e creare nuovi pacchetti per valorizzare l’evento live, avvicinando sempre di più i tifosi alle squadre e sfruttando le nuove opportunità offerte dalle piattaforme digitali.




