“Un faro nella notte, una roccia e un porto sicuro”. Con queste parole Palmalisa Matarrese ha descritto il padre Vincenzo, storico presidente del Bari, in un toccante messaggio pubblicato nel giorno del suo 79esimo compleanno. A quasi dieci anni dalla scomparsa, avvenuta il 13 giugno 2016, il ricordo dell’imprenditore e dirigente sportivo emerge attraverso un ritratto che va oltre la figura pubblica, svelando la profonda eredità umana lasciata alla sua famiglia.
L’eredità di un padre e di un presidente
Il messaggio di Palmalisa si concentra su un’eredità fatta non di beni materiali, ma di principi. “Mi sento ricca perché ho avuto un Padre che mi ha lasciato un grosso bagaglio”, ha spiegato, riferendosi a un’educazione basata su sacrificio, disciplina e un forte senso del dovere. Questi sono i valori che, secondo le sue parole, hanno plasmato il suo percorso personale e professionale. Nel suo scritto emerge anche il tema della libertà di seguire le proprie passioni senza temere il giudizio altrui, un insegnamento che lei stessa applica nel suo impegno per la salvaguardia degli animali. Il legame tra il suo presente e l’influenza paterna è diretto: “Oggi sono mamma, sono moglie, sono una lavoratrice grazie a te”.
Il legame con Bari e la memoria dei tifosi
La figura di Vincenzo Matarrese è indissolubilmente legata alla storia del Bari, club che ha guidato dal 1983 al 2011 attraverso stagioni importanti tra Serie A e Serie B. Il post della figlia ha toccato una corda sensibile per molti tifosi, che ancora oggi lo ricordano come un presidente profondamente legato ai colori della città. La sua gestione viene spesso messa a confronto con i periodi più difficili vissuti dal club in seguito, compresa la discesa in Serie C. Secondo molti, il suo attaccamento alla squadra non gli avrebbe mai permesso di accettare un simile declino. Il tributo diventa così un ponte tra la memoria personale e la nostalgia collettiva per un’intera epoca del calcio barese, chiudendosi con una dichiarazione che ne suggella l’impatto: “Sei la prova tangibile che l’amore di un super genitore è immortale”.




