Ad Avellino non è una partita qualunque. La sfida contro il Bari porta con sé il peso di una rivalità storica, alimentata da episodi che i tifosi locali non hanno dimenticato. In città si respira “aria di rivalsa”, come spiega Domenico Fabbricini, direttore di TuttoAvellino.it. Il ricordo va alla retrocessione del 2008 inflitta proprio dai biancorossi e alla gara del 2022, che contribuì alla promozione del Bari in Serie B condannando l’Avellino ai playoff. Per i padroni di casa, vincere significa riscattare il passato e puntare all’ottavo posto.
L’effetto Ballardini
Il Bari non troverà lo stesso avversario dell’andata. L’arrivo di Davide Ballardini ha trasformato la squadra nello spirito e nella tattica. Il tecnico ha portato esperienza e una gestione più professionale, ridando stimoli a tutto il gruppo. La mossa decisiva è stata il cambio di modulo, con il passaggio alla difesa a quattro e il reinserimento del trequartista, figura prima inutilizzata nonostante la presenza in rosa di diversi specialisti. Questa modifica ha dato quadratura alla squadra, che ora subisce meno gol e ha alzato la propria media punti.
Una partita dai due volti
La partita si preannuncia accesa e combattuta. Da una parte ci sarà un Avellino che gioca con la spensieratezza di chi ha poco da perdere e può ambire a un piazzamento migliore. Dall’altra, un Bari alla disperata ricerca di punti per la salvezza, che non può permettersi passi falsi. Per la sfida, Ballardini dovrà fare a meno degli infortunati Reale, Milani e Sgarbi, ma per il resto potrà contare sulla rosa al completo, senza squalificati da recuperare rispetto all’ultima uscita.
I pericoli per la difesa biancorossa
La difesa del Bari dovrà prestare attenzione a due uomini in particolare. Il primo è il capocannoniere della squadra, Biasci, che ha già lasciato il segno nella gara di andata. Il secondo è Andrea Favilli. L’attaccante è tornato da un infortunio e ha ritrovato fiducia segnando il suo primo gol con la maglia dell’Avellino nella trasferta di Mantova. Due profili diversi ma entrambi capaci di creare problemi alla retroguardia biancorossa.




