El Kaouakibi condanna il Bari: Sudtirol trionfa al San Nicola
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Masiello si ritira prima dei playout: l’ultima fuga da Bari

Masiello si ritira prima del playout tra Bari e Sudtirol. L’ormai ex difensore evita l’ennesimo incrocio con il suo passato

 

Andrea Masiello sceglie di non affrontare il suo passato. Il difensore ha annunciato il suo addio al calcio giocato alla vigilia della sfida più delicata: il playout salvezza tra il suo Südtirol e il Bari. Una decisione che lo sottrae all’undicesimo, e più drammatico, incrocio con i fantasmi di una carriera segnata da quell’autogol del 15 maggio 2011. La gara di ritorno al San Nicola si giocherà proprio in quella data, quindici anni dopo.

Una sistematica assenza

La sua storia recente è una cronaca di assenze programmate. Da quando ha firmato con il Südtirol nel 2022, Masiello non ha mai messo piede in campo contro il Bari. Un’evidenza supportata dai fatti: una possibile clausola inserita nel suo contratto per non giocare al San Nicola, seguita da mancate convocazioni e infortuni strategici. Nel novembre 2022, per la trasferta in Puglia, non fu convocato. Stessa sorte per la gara di ritorno a Bolzano nel 2023. Durante i playoff dello stesso anno, un problema fisico lo tenne fuori dalla doppia sfida contro i biancorossi. Un copione ripetuto per un totale di dieci partite, fino alla decisione finale del ritiro, che arriva proprio prima dello scontro decisivo per la permanenza in Serie B.

L’origine di tutto

Tutto nasce da un pomeriggio di quindici anni fa. Era il 15 maggio 2011 quando, durante il derby Bari-Lecce, Masiello deviò nella propria porta un tiro destinato a uscire. Un autogol che contribuì alla retrocessione del Bari e che, in seguito, il difensore ammise di aver commesso per denaro nell’ambito dello scandalo calcioscommesse. Quell’episodio portò all’arresto, al carcere e a una squalifica di 29 mesi. Da quel momento, il rapporto con la città pugliese si è spezzato. Gli ultras baresi furono chiari: “A Bari non devi tornare”. 

Due destini opposti

La carriera di Masiello dopo la squalifica ha avuto due volti. A Bergamo, con la maglia dell’Atalanta, ha vissuto una seconda vita. Dopo i fischi iniziali ha saputo riconquistare la fiducia dell’ambiente, diventando un punto di riferimento della squadra e guadagnandosi il perdono della tifoseria, che lo ha salutato con affetto dopo nove anni. Un percorso di redenzione che non ha mai trovato compimento a Bari. La città è rimasta un luogo proibito, un capitolo irrisolto. Il suo ritiro, annunciato dalla moglie, chiude la questione sul campo. Il playout si giocherà senza di lui.