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Tangorra sui giocatori del Bari: “Finora nessuna professionalità in campo”

L’ex calciatore Massimiliano Tangorra analizza la crisi del Bari: dal ritorno di Longo al mercato tardivo, fino alla dura accusa ai giocatori, ritenuti i principali responsabili della situazione.

L’ex calciatore biancorosso Massimiliano Tangorra ha offerto una disamina della complessa situazione che sta attraversando il Bari, soffermandosi sul recente cambio in panchina e sulle responsabilità della squadra. Secondo Tangorra, espressosi nella consueta rubrica su TuttoBari, la strada per la salvezza rimane in salita e richiede un immediato cambio di rotta da parte di chi scende in campo.

Longo e le incognite sulla rosa

Secondo l’analisi di Tangorra, l’arrivo di Longo sulla panchina del Bari, pur rappresentando una speranza, non può essere considerato una soluzione automatica. L’ex calciatore sottolinea come la situazione resti complicata, evidenziando che il nuovo tecnico non possiede una ‘bacchetta magica’. Un punto critico sollevato riguarda le tempistiche dell’avvicendamento, giudicate tardive, e le mancate operazioni sul mercato da parte della società nei momenti opportuni. Ora, le possibilità di intervenire sulla rosa sono limitate e la situazione appare compromessa. Nonostante ciò, con ancora molte partite da disputare, la salvezza è un obiettivo raggiungibile. Tuttavia, il successo dipenderà in gran parte dalla capacità della società di soddisfare le richieste di Longo, il quale, secondo Tangorra, avrà certamente chiesto garanzie e giocatori specifici, non facili da reperire in questa fase.

Appello all’orgoglio: la critica ai calciatori

Tangorra sposta poi il focus sui giocatori, ritenuti i principali responsabili della crisi attuale. L’ex difensore si rifiuta di commentare le prestazioni dei singoli, come quella di Pucino, poiché ritiene inutile esaltare prove individuali in un contesto di squadra che non ha mai dato l’impressione di essere tale. Con l’arrivo di Longo, secondo Tangorra, tutti i calciatori ripartono da zero e dovranno dimostrare il loro valore e la loro utilità alla causa sin dal primo allenamento. L’accusa è netta: fino a oggi, la professionalità è stata mostrata solo ‘a livello contrattuale’, mentre in campo sono mancati orgoglio e impegno. Questa assenza di attributi personali, secondo Tangorra, ha contribuito a creare una frattura quasi insanabile con la tifoseria. Per questo, chiunque resterà a Bari sarà chiamato a un surplus di dignità e professionalità, elementi che finora non si sono visti.