Igor Protti sta affrontando una battaglia. L’ex attaccante ha parlato a Sky della sua lotta contro un tumore al colon. Un percorso che lo ha costretto a un’operazione e a dover imparare di nuovo a camminare. Nonostante le difficoltà, il suo pensiero si lega ancora una volta alla città di Bari, dove di recente ha presentato il suo libro.
Il libro “Bari, ti amo!” e le parole dello Zar
Il legame tra Protti e la piazza biancorossa è stato celebrato con il libro “Bari, ti amo! Parola di zar”, scritto insieme a Michele Salomone e presentato in città. Un titolo che non lascia spazio a interpretazioni. Proprio in collegamento telefonico, come riportato nell’intervista che puoi leggere su gazzetta.it, l’ex calciatore ha descritto la sua situazione. “È una battaglia difficile ma la affronto quotidianamente”, ha affermato, ricevendo la solidarietà di tanti tifosi che lo spingono a non mollare, a dimostrazione di come il calcio possa unire.
La carriera e la determinazione come esempio
La stessa determinazione che Protti mette nella sua lotta personale è quella che ha caratterizzato la sua carriera. L’ex attaccante ha ricordato un aneddoto. “Quando ero ragazzino avevo Sacchi come allenatore e lui disse che per le mie caratteristiche avrei potuto giocare al massimo in Serie C”. Una previsione smentita dai fatti. “Lavorando giorno dopo giorno sono riuscito a diventare capocannoniere in Serie A”, ha spiegato, sottolineando come passione e sacrificio possano spingere oltre i propri limiti. Una storia raccontata anche nel film “Igor. L’eroe romantico del calcio”, le cui riprese sono terminate appena dieci giorni prima della scoperta della malattia.




