L'ex Bari Pozzebon: "La via d'uscita è nella mentalità. Non basta il compitino"
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L’ex Bari Pozzebon: “La via d’uscita è nella mentalità. Non basta il compitino”

L’ex attaccante rossoblù ai tempi della Serie D indica la strada per uscire dal momento difficile: superare il blocco mentale e mostrare attaccamento alla maglia per riconquistare i tifosi.

L’ex attaccante del Bari, Demiro Pozzebon, in un’intervista concessa a TuttoBari, ha offerto la sua analisi sul periodo complicato che la squadra sta attraversando. Secondo Pozzebon, le radici della crisi non sono da ricercare nelle qualità tecniche della rosa, ma in un blocco psicologico che ne sta condizionando le prestazioni. L’ex giocatore ha toccato temi cruciali come la mentalità, gli obiettivi stagionali e il rapporto con la tifoseria.

Una questione di testa

Secondo l’analisi di Pozzebon, il Bari sarebbe entrato in un vortice negativo a livello mentale. “Quando le prestazioni non arrivano e se non stai con la mentalità giusta, invece di affrontare questo periodo, riesci ad affossarti”, ha spiegato l’ex attaccante. A suo avviso, la qualità della squadra non è in discussione, ma è l’approccio psicologico a fare la differenza in negativo. Per invertire la rotta, è necessario un esame di coscienza collettivo per ridefinire gli obiettivi e ritrovare la forza mentale per risalire la china. Pozzebon si è detto convinto che la squadra abbia tutte le possibilità per superare questo momento, a patto di ritrovare la giusta determinazione.

Priorità alla salvezza e più cinismo sotto porta

Sul piano tecnico, Pozzebon ha identificato una specifica lacuna nella fase offensiva: la mancanza di incisività. Pur riconoscendo che la squadra non ha subito sconfitte pesanti, a eccezione di quella con l’Empoli, ha sottolineato come sia fondamentale “riuscire a buttarla dentro un po’ più spesso”. In questo momento, l’obiettivo primario non può che essere uno: “uscire dalla zona dei play-out”. La ricetta per farlo, secondo l’ex centravanti, è semplice e chiara: “fare quadra, di fare gruppo, di riuscire a uscire tutti insieme”. La pressione di una piazza esigente come Bari, che meriterebbe palcoscenici superiori alla Serie B, può essere un fattore, ma va gestita con la forza del collettivo.

Riconquistare i tifosi con l’attaccamento alla maglia

Un passaggio chiave dell’intervista riguarda il legame tra squadra e tifoseria. Pozzebon ha evidenziato come il pubblico risponda presente quando si riconosce nell’atteggiamento dei giocatori. Se i tifosi percepiscono una squadra svogliata o che si limita a “fare il compitino”, l’entusiasmo cala e lo stadio si svuota. “Vedono che non c’è l’attaccamento alla maglia nel raggiungimento dell’obiettivo”, ha affermato, descrivendo una sensazione spiacevole per chi guarda. L’augurio finale di Pozzebon è che la squadra abbandoni questo atteggiamento e che i tifosi possano tornare numerosi a sostenere i colori biancorossi, spinti da prestazioni grintose e appassionate.