Il Bari ha il peggior attacco del campionato. Con appena 33 reti segnate nella stagione 2025/26, la squadra vive una crisi offensiva che si riflette su una classifica preoccupante. I numeri non mentono. Il bilancio attuale parla di sole 8 vittorie, un dato inferiore solo a quello del Pescara, a fronte di 18 sconfitte, superate unicamente dallo Spezia. Un quadro che evidenzia le difficoltà della gestione tecnica di Moreno Longo.
Una spirale negativa post 11 giugno 2023
La tendenza negativa attuale ha radici profonde. Come analizza TuttoBari, il punto di svolta sembra essere stato l’11 giugno 2023, data della promozione sfumata contro il Cagliari. Da quel giorno, il percorso del Bari in cadetteria è stato segnato da instabilità e risultati altalenanti. Il bilancio complessivo è di 27 vittorie, 46 pareggi e 43 sconfitte, con 113 gol fatti e ben 152 subiti. Un dato su tutti descrive la mancanza di continuità: in questo periodo si sono alternati 7 allenatori (Mignani, Marino, Iachini, Giampaolo, Longo, Caserta, Vivarini) per un totale di 8 gestioni tecniche, considerando il ritorno di Longo. Sono stati impiegati oltre 79 giocatori, sintomo di una costante ricerca di assetto mai trovata.
La stagione 2025/26 in cifre
L’analisi della stagione in corso conferma le difficoltà strutturali della squadra. Le 8 vittorie e i 10 pareggi raccolti finora non bastano a compensare le 18 sconfitte. Il reparto offensivo, con 33 gol, è il meno prolifico dell’intera Serie B. La difesa, pur non essendo la peggiore in assoluto, ha concesso 58 reti, otto in meno del Pescara. Questi dati statistici delineano il profilo di una squadra in affanno, lontana dalle posizioni di vertice e invischiata in una lotta per mantenere la categoria. La contestazione dei tifosi accompagna una realtà sportiva che fatica a ritrovare ambizione e identità.




