Sei sconfitte con almeno tre gol di scarto. È questo il dato che fotografa la fragilità del Bari nel campionato di Serie B, un primato negativo che nessun’altra squadra detiene. Il problema ha attraversato l’intera stagione, persistendo nonostante l’avvicendamento di tre allenatori sulla panchina biancorossa.
Una scia di sconfitte nette
La tendenza ai crolli verticali non ha risparmiato nessuna delle gestioni tecniche. La serie di rovesci è iniziata con il 3-0 subito a Modena sotto la guida di Caserta, per poi proseguire con il 5-0 incassato a Empoli con Vivarini. L’arrivo di Moreno Longo non ha invertito la rotta. Con l’attuale tecnico, la squadra ha subito un 4-0 a Pescara e tre sconfitte per 3-0 contro Palermo, Carrarese e Venezia. Questi risultati dimostrano una difficoltà costante nel contenere il passivo, sia contro formazioni di alta classifica che contro avversarie dirette nella lotta per non retrocedere.
Un solo acuto
A fronte di sei tracolli, il Bari è riuscito a imporsi con un margine ampio in una sola occasione. Si tratta del 4-1 inflitto alla Reggiana. Il dato stona ancora di più se confrontato con il rendimento recente delle dirette concorrenti per la salvezza, che hanno dato segnali di vitalità. Lo Spezia ha travolto il Sudtirol per 6-1, mentre la Virtus Entella ha superato la Reggiana con un netto 3-0. La bagarre per la permanenza in categoria si fa serrata nelle ultime tre giornate.




