L’avventura di Nicolò Cavuoti con la maglia del Bari si è conclusa nel modo più amaro. Arrivato a gennaio dal Cagliari per trovare continuità in Serie B, il centrocampista classe 2003 ha vissuto quattro mesi ai margini del progetto tecnico, culminati con la retrocessione della squadra in Serie C. Il suo bilancio in biancorosso è di appena 273 minuti giocati in 7 presenze, un bottino che racconta di un’esperienza ben al di sotto delle aspettative iniziali.
Dalla Serie A alla panchina in B
La decisione di lasciare il Cagliari, con cui aveva esordito in Serie A e raccolto minuti anche in Coppa Italia, era stata presa per garantirgli un ruolo da protagonista nella seconda parte della stagione. La scelta era ricaduta sul Bari, all’epoca in lotta per la salvezza. La realtà, però, è stata molto diversa. Cavuoti ha collezionato solo tre partenze da titolare, senza mai completare i novanta minuti. La sua ultima apparizione risale all’11 aprile nella trasferta di Monza, dove ha giocato solo gli ultimi otto minuti. Da quel momento, non ha più visto il campo.
Un addio silenzioso e il futuro negli Stati Uniti
Il finale della sua esperienza barese è stato emblematico. Il giocatore non è stato convocato per le due decisive sfide playout contro il Sud Tirol, che hanno sancito la discesa del club pugliese. Un segnale chiaro della sua marginalità nel progetto è arrivato anche dai social, con la rimozione dal suo profilo Instagram di ogni foto legata al periodo trascorso al San Nicola. Sebbene il prestito scada ufficialmente il 30 giugno, Cavuoti è già rientrato a Cagliari. Ora si prepara per una nuova esperienza negli Stati Uniti, dove parteciperà con i rossoblù al torneo 7 contro 7 “Target Soccer Time” in North Carolina.




