Fabio Caserta torna a parlare della sua esperienza sulla panchina del Bari, offrendo una lettura precisa del suo esonero. L’allenatore, in un’intervista rilasciata a RadioCiak, ha collegato la decisione della società a un cambio di obiettivi rispetto ai programmi iniziali.
Obiettivi diversi alla base della separazione
Il tecnico ha chiarito senza mezzi termini la sua visione sulla fine del rapporto con il club biancorosso: “Se la proprietà pensava di puntare ai playoff ha fatto bene a mandarmi via”, ha affermato Caserta. Le sue parole suggeriscono una divergenza di vedute sulle ambizioni stagionali. L’allenatore ha infatti specificato che il lavoro svolto era allineato con le attese di inizio stagione: “Noi stavamo facendo un percorso in linea con i programmi iniziali”, ha aggiunto, spostando il focus dalla mancanza di risultati a una differente pianificazione strategica tra lui e la dirigenza.
Il valore del gruppo
Caserta ha poi allargato il discorso alla sua filosofia di gestione della squadra, un aspetto che ritiene un pilastro del suo metodo: “Credo tantissimo nel rapporto umano”, ha spiegato. Per l’allenatore, la trasparenza è un elemento irrinunciabile nel lavoro quotidiano con i calciatori, anche quando le comunicazioni sono difficili: “Dico sempre la verità ai giocatori, anche quando è brutta, perché un gruppo solido ti salva nei momenti di difficoltà”.




