Un fondo di investimento svedese avrebbe manifestato il proprio interesse per l’acquisizione del Bari, presentando una proposta formale alla famiglia De Laurentiis. La comunicazione, inviata tramite posta elettronica certificata, non ha al momento ricevuto alcuna risposta da parte dell’attuale proprietà, impegnata nelle vicende sportive della squadra. Nonostante il silenzio, l’interesse degli investitori scandinavi rappresenta un segnale concreto sul futuro del club. A riportarlo è La Gazzetta del Mezzogiorno.
Il ruolo di Matarrese e la struttura del piano
A garanzia della solidità del progetto, gli investitori svedesi hanno coinvolto una figura di spicco del calcio italiano: Antonio Matarrese. L’ex presidente di Figc e Lega Calcio, già vicepresidente di Fifa e Uefa, è stato individuato come l’uomo in grado di guidare l’operazione dal punto di vista delle relazioni istituzionali e della conoscenza del settore. Per lui sarebbe previsto un ruolo onorario all’interno del nuovo organigramma. L’ipotesi, seguita dal legale Gaetano Filograno, prevede anche un possibile coinvolgimento del gruppo Matarrese con una quota simbolica, senza impegni finanziari diretti, per rafforzare il legame con il territorio.
Ripartire dal settore giovanile
Il piano del fondo scandinavo pone al centro la rinascita del settore giovanile, un punto considerato strategico per il futuro del Bari. L’idea è quella di valorizzare e ristrutturare il campo Matarrese a Japigia per farne il cuore del nuovo vivaio, stabilendo collaborazioni con società sportive locali già attive nella crescita dei giovani talenti. Un altro elemento chiave del progetto è la volontà di aprire le porte del club alle vecchie glorie biancorosse, figure la cui esperienza e passione sono state finora trascurate. L’obiettivo dichiarato è riaccendere l’entusiasmo di una piazza che attende un segnale di rinnovamento, a partire da una risposta a quella mail.




