Un esordio in Serie B a 16 anni e mezzo. Lorenzo Amoruso riavvolge il nastro dei ricordi e, in un’intervista a Tmw Radio, racconta l’inizio della sua avventura con la maglia del Bari, un percorso nato quasi per caso. Un calcio che oggi appare lontano. “È stato tutto inaspettato”, ha spiegato l’ex difensore, ripercorrendo le tappe di quel momento che ha dato il via alla sua carriera.
Dalla Primavera alla prima squadra
La convocazione per il ritiro estivo doveva essere solo un riconoscimento. “Avevo 16 anni, avevo fatto molto bene a livello giovanile, ero stato portato in preparazione col Bari ma come premio”, ha ricordato Amoruso. Le cose cambiarono rapidamente. “E lì io presi il posto di un altro”. Dopo alcune amichevoli arrivò il debutto tra i professionisti, un evento che lo stesso ex giocatore definisce “cosa impensabile oggi”. Si ritrovò in uno spogliatoio con figure come Antonio Di Gennaro, sentendosi una mascotte ma con le idee chiare. “Cercavo di imparare, a volte anche in maniera strafottente. Volevo capire, interagire con certi giocatori, per apprendere il prima possibile”.


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