Iadaresta avverte il Bari: 'La paura immobilizza, col Venezia servirà il coltello tra i denti'
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Iadaresta avverte il Bari: ‘La paura immobilizza, col Venezia servirà il coltello tra i denti’

L’ex attaccante Iadaresta analizza il finale di stagione del Bari: dalla delusione di Monza alla chiave tattica per la sfida col Venezia. ‘I veneti lasceranno spazi, bisognerà approfittarne’.

La corsa per la permanenza in Serie B entra nel vivo e per il Bari la strada è tracciata. A indicarla è l’ex attaccante biancorosso Pasquale Iadaresta, che in un’intervista a TuttoBari.com ha analizzato il momento della squadra, commentando la sconfitta di Monza e la prossima sfida con il Venezia. Secondo Iadaresta, il destino dei pugliesi è interamente nelle loro mani, ma servirà l’approccio giusto per evitare passi falsi.

Da Monza al Venezia: l’analisi di Iadaresta

Secondo l’ex attaccante, la vittoria contro il Modena aveva illuso di poter dare una svolta al finale di stagione, ma la sconfitta di Monza, seppur prevedibile, ha frenato l’entusiasmo. Ora l’attenzione si sposta sulla sfida contro il Venezia, una gara che Iadaresta definisce simile a quella con i brianzoli. Il consiglio per il Bari è di scendere in campo “con il coltello tra i denti”, approfittando degli spazi che una squadra propositiva come quella veneta potrebbe concedere, un aspetto che potrebbe favorire i biancorossi, spesso in difficoltà quando devono costruire il gioco.

Longo e il lavoro sulla testa dei giocatori

L’impatto di Moreno Longo sulla panchina del Bari è stato un fattore. Iadaresta ne è convinto e individua nell’aspetto psicologico il campo d’azione principale del tecnico in questa fase della stagione. Il suo lavoro si concentra ora sul tranquillizzare l’ambiente e sull’aspetto mentale, un approccio mirato a liberare i calciatori dalle paure che possono condizionare le prestazioni in partite così delicate.

La gestione del talento di Rao

Tra i protagonisti di questo finale di stagione c’è il giovane Rao, la cui spensieratezza è un valore aggiunto. Iadaresta sottolinea come una piazza passionale come Bari possa esaltare un calciatore con le sue caratteristiche. L’entusiasmo, però, va gestito con attenzione. L’avvertimento è chiaro: non si può chiedere a un giovane di prendersi la squadra sulle spalle, per proteggerlo da pressioni eccessive che potrebbero rivelarsi controproducenti.

Una lotta aperta fino all’ultimo

Fare pronostici sulla lotta per non retrocedere è impossibile. Iadaresta invita a ragionare partita dopo partita, consapevole che ogni avversario darà il massimo. L’aspetto mentale sarà decisivo: secondo l’ex centravanti, “la paura può immobilizzare le gambe”, per questo i giocatori dovranno scendere in campo con spensieratezza. Nonostante un campionato al di sotto delle attese, Iadaresta resta convinto che l’organico del Bari abbia “qualità e personalità” per centrare l’obiettivo. La conclusione è una chiamata diretta alla responsabilità per la squadra biancorossa: “Da ora dipende solo dai galletti”.