Igor Protti sta combattendo la sua partita più difficile. Lontano dal campo, l’ex attaccante del Bari affronta un avversario che lo ha costretto a un nuovo intervento chirurgico e a un percorso di recupero: “Dopo 20 giorni a letto sto ricominciando a camminare”, ha raccontato Protti ai microfoni di Sky, spiegando come il sostegno ricevuto sia un pilastro in questa sfida. In tanti gli hanno chiesto di non mollare: “Questo dimostra che il calcio è una grossa comunità”, ha affermato.
La rivincita sulla profezia di Sacchi
La tenacia è una costante nella vita di Protti. Un tratto emerso fin da ragazzo, quando sulla sua strada incrociò Arrigo Sacchi: “Lui disse che per le mie caratteristiche avrei potuto giocare al massimo in Serie C”, ricorda l’ex bomber. Una previsione netta, che però non tenne conto della determinazione del calciatore: “Sacchi in quel momento lì aveva ragione, perché guardando quel calciatore più della Serie C non potevo fare”. Lavorando giorno dopo giorno, Protti è riuscito a smentire quel giudizio, fino a diventare capocannoniere in Serie A. Una storia, raccontata anche nel docufilm “Igor. L’eroe romantico del calcio”, che lui stesso vede come una dimostrazione. “Con la passione, la volontà e lo spirito di sacrificio si può arrivare oltre quelli che possono sembrare i nostri limiti”.



