Moreno Longo non si illude. La vittoria contro l’Empoli riporta il Bari a un solo punto dalla salvezza diretta, ma il tecnico chiede massima concentrazione. Nessun passo falso è concesso. “Vincere cambia ogni prospettiva, ma non possiamo mollare di un centimetro”, ha dichiarato l’allenatore biancorosso, indicando la rotta per il finale di stagione.
La partita: dalla sofferenza alla reazione
L’analisi della gara parte dalle difficoltà iniziali. Longo ha riconosciuto il valore dell’Empoli, una squadra costruita per altri traguardi, che ha messo sotto pressione i biancorossi per i primi venticinque minuti. La squadra è rimasta in partita. L’espulsione di Lovato ha cambiato l’inerzia del match, anche se il tecnico ha precisato come non fosse scontato prendere in mano il gioco. Il Bari ci è riuscito, passando in vantaggio con Rao prima di subire un pareggio definito “un nostro regalo”. All’intervallo, Longo ha rassicurato la squadra, ricordando i cinquanta minuti a disposizione con l’uomo in più per tornare avanti.
L’importanza dei singoli: da Maggiore a Dorval
Il guizzo decisivo è arrivato da Giulio Maggiore. Il centrocampista, a un passo dalla cessione a gennaio, si è ripreso un ruolo da protagonista nelle ultime uscite. “Giulio è un ragazzo intelligente e il suo valore è indubbio”, ha commentato Longo, ricordando come il giocatore abbia continuato a lavorare con impegno anche quando era ai margini. Un discorso simile vale per la corsia sinistra. L’allenatore ha spiegato che l’asse Dorval-Rao funziona perché Dorval rende meglio su quella fascia, come già dimostrato nella passata stagione. A destra, invece, ci sono caratteristiche diverse e Piscopo sta garantendo equilibrio, in attesa del recupero di Dickman per avere più opzioni offensive. Longo chiude con un appello all’unità: “Di qui alla fine davvero avremo bisogno di tutti”.




