Due vittorie per cambiare il clima. Il Bari di Moreno Longo batte prima la Sampdoria in trasferta e poi l’Empoli al San Nicola, mettendo in fila due successi che mancavano da tempo. Non è una rivoluzione tattica. È una questione di carattere, ritrovato grazie alla nuova guida tecnica.
L’impronta di Longo sulla squadra
Dieci giorni possono bastare. Tanto è servito a Moreno Longo per restituire un’anima a una squadra che appariva smarrita e senza fiducia. Il tecnico piemontese ha lavorato sulla testa del gruppo, ricostruendo il morale e la voglia di lottare. Il Bari visto contro l’Empoli è la fotografia di questo cambiamento. Una squadra capace di soffrire, reagire e colpire, allontanando la sensazione di rassegnazione che si respirava attorno all’ambiente.
Una vittoria di sofferenza e carattere
La partita contro l’Empoli non è stata semplice. I biancorossi hanno faticato nei primi minuti, subendo la pressione avversaria. Il vantaggio firmato da Rao sembrava aver messo la gara in discesa, ma il pareggio subito prima dell’intervallo poteva spezzare le gambe a chiunque. Non a questo Bari. Nella ripresa la squadra ha alzato il baricentro, ha cercato con insistenza la vittoria e l’ha trovata con un gol di Maggiore. Il sigillo finale lo ha messo Cerofolini, con una parata su Ilie che ha blindato i tre punti.
Un futuro da costruire
La classifica resta difficile. Nessuno si illude. Ma ora il Bari è una squadra viva, che ha scacciato i fantasmi della crisi superando il blocco delle trasferte e ritrovando il feeling con il San Nicola. La prossima sfida a Pescara sarà un nuovo banco di prova. Per la prima volta dopo settimane, però, il Bari non si presenta come una vittima designata. Si presenta come una squadra che ha ricominciato a lottare.




