Un gol per scacciare i fantasmi. Giulio Maggiore ha deciso la sfida contro l’Empoli, regalando tre punti al Bari e a se stesso una liberazione attesa. Dopo la rete, il centrocampista ha parlato a RadioBari, raccontando il suo periodo difficile e la voglia di lottare per la salvezza della squadra. Una confessione sincera, senza nascondere le difficoltà.
Professionista esemplare tra autocritica e determinazione
La rete contro l’Empoli ha un sapore speciale per Maggiore. “Un grande valore, soprattutto per i tre punti”, ha dichiarato, mettendo subito in chiaro le priorità. Il giocatore ha poi aperto una finestra sul suo stato d’animo recente, mostrando grande onestà. “Penso di essere un professionista esemplare che sa di non aver fatto bene. Tornavo a casa e stavo male dopo le partite”. Nonostante questo, la sua determinazione non è mai venuta meno. “Non ho mai mollato e l’obiettivo era ed è salvare il Bari”. Un messaggio chiaro alla piazza e ai compagni. La strada è ancora lunga, ma la direzione intrapresa sembra quella giusta.
Analisi della partita e nuovo ruolo
Maggiore ha analizzato anche la prestazione della squadra, riconoscendo le difficoltà iniziali. “Abbiamo fatto un po’ di fatica a ripartire e giocare”, ha ammesso, spiegando che la solidità e lo spirito di sacrificio sono stati fondamentali. “Dobbiamo analizzare i primi trenta minuti, poi gli episodi ci sono girati a favore”. Sul suo ruolo in campo, ha mostrato piena disponibilità, ricordando le sue esperienze passate a Spezia e Salerno. “Lo scorso anno ero più trequartista, ma ho giocato anche a due. Così arrivo anche in terzo tempo ed è un ruolo che non mi preoccupa”. L’intesa con Artioli è in crescita e il lavoro continua per migliorarla. Infine, una battuta sull’esultanza, un gesto istintivo per sentire il calore del pubblico: “Volevo godermi il gran gol”.




