Un coast to coast dalla propria metà campo, concluso con un tiro che si insacca sotto la traversa. Nicola Bellomo ha chiuso così la partita contro la Sampdoria di settimana scorsa, fissando il risultato sullo 0-2. Una rete che sa di liberazione per il talento di Bari Vecchia, tornato protagonista dopo una lunga serie di panchine.
La fiducia di Longo
Le parole di Moreno Longo nel post-partita avevano confermato il valore del gesto. “Sono contento per Bellomo perché ha risposto prima da professionista e poi da ottimo giocatore quale è”, aveva dichiarato il tecnico. Un attestato di stima per un giocatore rimasto ai margini per diverse partite. Prima dell’impiego al Ferraris, infatti, il numero 10 aveva collezionato cinque panchine consecutive, dopo i dieci minuti giocati contro il Cesena. La sua risposta è arrivata sul campo.
Un jolly per la salvezza
Il rapporto tra Longo e Bellomo non è una novità. Già nella passata stagione, il tecnico lo aveva impiegato con continuità, concedendogli oltre 500 minuti in 19 presenze, di cui 5 da titolare. La sua duttilità tattica è sempre stata apprezzata. Longo lo ha schierato come mezzala, trequartista e persino punta, sfruttandone la qualità nelle rotazioni. “Per noi non è una sorpresa. Sa giocare, ha fatto calcio ad alti livelli”, disse di lui l’allenatore dopo un gol al Brescia nello scorso campionato. Anche in questa stagione, pur con un minutaggio ridotto a 141 minuti in 8 presenze, ha lasciato il segno con due reti, includendo il rigore di dicembre contro il Catanzaro. Longo ha ritrovato un’opzione in più per la corsa alla salvezza.




