La vittoria del Bari contro la Sampdoria nasce dalla disperazione. Ne è convinto l’ex biancorosso Massimiliano Tangorra, che in un’intervista rilasciata a TuttoBari ha analizzato la prestazione dei galletti, un segnale di crescita che però non permette distrazioni. Secondo Tangorra, da qui alla fine del campionato “non ci sono più tante occasioni per cercare di raggiungere l’obiettivo della salvezza”.
Un Bari finalmente squadra
L’atteggiamento è stato quello giusto. Per la prima volta, secondo l’ex calciatore, si è vista una squadra vera, un gruppo compatto dove tutti hanno giocato sopra la sufficienza. “Forse per la prima volta, se la memoria non mi inganna, il Bari ha dimostrato di giocare davvero da squadra”, ha affermato Tangorra. Questa unione ha prodotto il risultato. Anche chi è subentrato ha dato il massimo, un fattore che ha contribuito alla vittoria. Un successo arrivato anche con un pizzico di fortuna, con il gol segnato tre minuti dopo un palo colpito dalla Sampdoria, ma che non sminuisce la prestazione corale dei biancorossi.
La continuità come unica via per la salvezza
Il gol di Nicola Bellomo è una soddisfazione personale per il giocatore. Un riscatto dopo mesi di critiche e prestazioni insufficienti. Tangorra, però, mette in guardia dal considerare questo episodio come risolutivo. “Bellomo da solo, come chiunque altro, non può risolvere di punto in bianco tutti i problemi”, ha spiegato. La vittoria di Genova rischia di rimanere un evento isolato se non seguita da altre prove di livello. La ricetta è chiara. Serve continuità. L’ex difensore invita a non perdere energie mentali in calcoli o tabelle. L’unica strada è affrontare “una gara alla volta, come se fosse l’ultima, cercando di dare il meglio. Poi si tireranno le somme”.




