Bari, Artioli risponde presente: "Squadra viva, non siamo morti"
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Bari, Artioli risponde presente: “Squadra viva, non siamo morti”

Dopo la prima da titolare, Federico Artioli suona la carica. Il centrocampista, scelto da Longo per ridisegnare la mediana, parla del suo ruolo e della voglia di lottare del gruppo per la salvezza.

Moreno Longo ha affidato il centrocampo alla coppia Traorè-Artioli per dare una scossa al suo Bari. La risposta dal campo è arrivata, non solo con la prestazione ma con le parole dello stesso Federico Artioli, all’esordio da titolare. “Abbiamo dato dimostrazione di essere una squadra viva. Non siamo morti”, ha dichiarato il centrocampista, confermando la volontà del gruppo di lottare per la salvezza.

Dinamismo e ordine per la rincorsa salvezza

La scelta di Longo poggia sulla complementarità dei due interpreti. Traorè garantisce dinamismo, Artioli porta ordine e letture tattiche. Un equilibrio necessario per risalire la china. Lo stesso giocatore ha spiegato la sua funzione in campo. “A centrocampo posso fare il play, che è il mio ruolo naturale”, ha detto, specificando di trovarsi a suo agio sia in una mediana a due che a tre. Una flessibilità utile per le prossime sfide, con un unico obiettivo in testa. “Dobbiamo pensare solo a noi stessi, non dobbiamo guardare gli altri”, ha aggiunto.

L’emozione dell’esordio e la fiducia nel gruppo

Giocare per la maglia del Bari è stata “un’emozione molto grande”, ha confessato Artioli. Il centrocampista si è detto contento della sua prestazione, ma con la testa già al futuro. “Bisogna continuare a lavorare per tirarci fuori il prima possibile da questa situazione”. Nonostante le difficoltà, il giocatore ha trovato un ambiente coeso, un fattore che lo ha colpito. “Ho trovato uno spogliatoio unito, mi ha impressionato questa cosa. Adesso stiamo cercando di diventare squadra e spero di poter dare il mio contributo”.