Il Bari continua a vivere un periodo estremamente complicato, con una sconfitta contro la Juve Stabia che mantiene la squadra al penultimo posto in classifica con 17 punti e senza ancora una vittoria sotto la guida tecnica di Vivarini. In questo scenario a tinte fosche, l’unica nota positiva è rappresentata dalla prova di carattere e sostanza offerta dal capitano Raffaele Pucino, un vero punto di riferimento in mezzo alle difficoltà.
Una guida sicura nella tempesta
Contro la formazione campana, il difensore classe 1991 è stato protagonista di una partita di grande spessore, distinguendosi nettamente rispetto ai suoi compagni. La sua prestazione è stata impeccabile sotto ogni aspetto: ha garantito una marcatura attenta, è stato sempre puntuale nei contrasti e non ha rinunciato a proporsi in fase offensiva. Nonostante l’età (prossimo ai 35 anni), Pucino sta dimostrando una condizione fisica e tecnica invidiabile, confermandosi un giocatore di grande valore per la categoria.
Leader per scelta e per spirito
La fascia di capitano gli è stata affidata da Vivarini in seguito alla rottura con Vicari, una scelta motivata sia dalla sua anzianità di servizio (a Bari dal 2021) sia dal suo carisma. Pucino ha accettato questa responsabilità con grande determinazione, lottando con ardore in ogni partita e risultando spesso tra i migliori in campo. In questa stagione ha collezionato 14 presenze, reinventandosi con successo nel ruolo di difensore centrale dopo una carriera trascorsa sulla fascia destra. Contro la Juve Stabia è stato l’ultimo a mollare, un segnale che, sebbene non modifichi il risultato, conferma che il Bari può contare sulla sua guida sicura.




