Le recenti prestazioni di Amadou Mané hanno acceso l’entusiasmo in casa Bari, che sembra aver trovato una nuova, preziosa risorsa sulla fascia. L’esterno senegalese ha impressionato nelle sue prime uscite, mostrando un repertorio di qualità che ha subito catturato l’attenzione. A confermare le grandi potenzialità del giocatore sono arrivate le parole del fratello Papis, che in un’intervista a Il Corriere del Mezzogiorno ha raccontato l’uomo e il calciatore.
Dalle origini in Senegal al sogno biancorosso
La storia di Mané parte da lontano, dai campi improvvisati di Ziguinchor, in Senegal. Fin da bambino, la sua vita è stata scandita dal pallone, condiviso con il fratello maggiore Papis. Inizialmente, spinto dall’esempio del fratello, aveva scelto un ruolo difensivo. Tuttavia, la sua innata velocità e facilità di corsa lo hanno presto indirizzato verso la fascia. Il suo percorso di crescita lo ha portato anche a transitare per il settore giovanile del Napoli, prima di approdare al Bari. Secondo il racconto del fratello, il repertorio che oggi i tifosi biancorossi ammirano – fatto di discese sulla fascia, cross e una costante presenza in entrambe le fasi di gioco – è lo stesso che esibiva fin da piccolo nelle strade del suo paese natale.
La promessa del fratello: “Può fare ancora meglio”
L’impatto di Mané con la realtà barese è stato fonte di grande gioia per tutta la sua famiglia. Papis ha descritto l’immensa felicità del giocatore dopo le prime partite e la forte emozione dei genitori nel vedere un sogno che si realizza. Ma oltre all’aspetto emotivo, il fratello ne ha sottolineato la grande professionalità: “Ha la testa a posto, è serio e rispettoso, si allena continuamente”, ha dichiarato, lasciando intendere che i margini di miglioramento sono ancora ampi. La fiducia nelle sue doti è tale che Papis si è spinto oltre, affermando con convinzione che il fratello “farà anche meglio” e che non sarebbe sorpreso, un domani, di vederlo competere ad armi pari con talenti di livello mondiale come Yamal.




