Il Bari ha ufficializzato l’arrivo del giovane difensore Giacomo Stabile. Il difensore arriva in prestito dall’Inter fino al termine della stagione. Per conoscere meglio il profilo del calciatore classe 2005, è intervenuto il suo precedente allenatore all’Alcione Milano, Giovanni Cusatis, che ne ha tracciato un ritratto dettagliato, svelando caratteristiche tecniche, mentali e un paragone importante. Cusatis ha concesso un’intervista al portale TuttoBari.
Un paragone illustre e grande potenziale
Secondo il suo ex tecnico, Stabile è un giocatore dal futuro promettente. Cusatis lo ha descritto come un “grandissimo lavoratore”, capace di apprendere velocemente e dotato di una forte competitività e notevoli qualità tecniche. L’allenatore si è spinto a fare un paragone con un nome di primo piano del calcio italiano: “Faccia conto di vedere Bastoni: è quel tipo di giocatore lì”. Arrivato dall’Inter, dove non trovava spazio in Primavera, Stabile ha dimostrato grande entusiasmo e dedizione, distinguendosi per attitudine e attenzione ai dettagli, qualità che secondo Cusatis lo rendono un prospetto raro.
Duttilità tattica e aree di miglioramento
Nell’esperienza all’Alcione, Stabile è stato impiegato con flessibilità, agendo da centrale in fase difensiva e da “braccetto” di sinistra durante la costruzione del gioco. In questa seconda veste, ha messo in mostra le sue doti migliori: abilità con la palla tra i piedi, visione di gioco, coraggio nel tentare la giocata e precisione nei passaggi, sia corti che lunghi. Cusatis ha sottolineato anche i progressi nelle letture difensive. Tuttavia, come per ogni giovane, esistono margini di miglioramento. L’allenatore ha indicato la necessità di crescere nella tenuta fisica durante i duelli, nonostante l’altezza, e di perfezionare alcuni aspetti della marcatura e della gestione delle palle esterne.
La sfida di una piazza esigente
Una delle incognite per un giovane che approda in una piazza calda come Bari è la gestione della pressione. Cusatis ha anche definito Stabile un “freddo”, un ragazzo che non subisce eccessivamente le pressioni esterne pur preparando con cura ogni sfida. Essendo alla sua seconda esperienza nel calcio dei grandi, avrà bisogno di tempo per crescere e anche di poter commettere errori. L’augurio del suo ex mentore è che possa rivelarsi una risorsa importante per il Bari, in un contesto che richiede risultati immediati.




