Michele Marcolini, che ha vestito la maglia del Bari per 86 volte tra il 1997 e il 2001, ha condiviso la sua visione sull’attuale andamento della squadra biancorossa. In un’intervista esclusiva a TuttoBari, l’ex centrocampista e ora allenatore ha esaminato le difficoltà incontrate finora, le aspettative della piazza e il potenziale impatto dei nuovi innesti sul futuro della squadra.
Una stagione al di sotto delle aspettative
Secondo l’analisi di Marcolini, il percorso del Bari in questa stagione è stato finora privo di grandi slanci, configurandosi come un periodo complesso e faticoso. L’ex giocatore ha sottolineato come i risultati tardino ad arrivare, delineando uno scenario di sofferenza. Pur riconoscendo che una piazza come Bari, per il calore del suo pubblico e la sua storia, “meriterebbe il palcoscenico della Serie A”, la realtà attuale presenta un quadro ben diverso. Marcolini ha espresso la speranza che la situazione possa migliorare rapidamente, pur evidenziando un malumore generale che potrebbe, anche inconsciamente, pesare sui giocatori. A suo avviso, non è una questione di singoli, ma è l’intera squadra a dover incrementare il proprio rendimento.
L’importanza dell’equilibrio e il ruolo di Cistana
Marcolini ha posto l’accento sull’importanza degli equilibri di squadra, fondamentali per il corretto funzionamento di ogni reparto, sia offensivo che difensivo. In questo contesto, l’arrivo di Andrea Cistana è visto come un innesto di valore. L’ex centrocampista ha descritto il difensore come un “acquisto importante, di esperienza”, capace di portare una ventata di novità e solidità al reparto arretrato. La solidità difensiva, secondo Marcolini, è cruciale per dare certezze a tutta la squadra. La speranza, quindi, è che Cistana possa contribuire in modo significativo a ristabilire la compattezza e l’equilibrio necessari per invertire la rotta.




