Il futuro proprietario del Bari potrebbe arrivare dall’estero. A confermarlo è stato il presidente Luigi De Laurentiis nel corso di una conferenza stampa tenutasi al San Nicola, durante la quale ha fatto il punto sulla situazione del club, aprendo a nuovi scenari per la proprietà. Il numero uno biancorosso ha rivelato di essere in contatto con due gruppi internazionali interessati a entrare in società.
Le piste portano a Stati Uniti e Canada
Il presidente ha spiegato che le interlocuzioni con le due realtà estere sono attualmente in una fase di studio. “Siamo in una fase di dialogo, loro studiano il Bari come numeri e piazza”, ha precisato De Laurentiis. Sebbene viga un patto di riservatezza sull’identità dei potenziali partner, indiscrezioni autorevoli riportate da Repubblica identificano le aree di provenienza degli imprenditori: una pista porterebbe agli Stati Uniti, mentre l’altra al Canada. Secondo le stesse voci, i primi contatti con il gruppo canadese, che avrebbe già interessi sul territorio pugliese, sarebbero stati avviati alcuni mesi fa.
La gestione futura e il nodo della multiproprietà
Affrontando il tema della multiproprietà, la cui scadenza è fissata per il 2028, De Laurentiis ha ribadito come la sua scommessa imprenditoriale fosse proprio quella di superare questa condizione. L’idea non è una semplice cessione, ma l’individuazione di un partner. Secondo il presidente, la gestione attuale potrebbe rappresentare un valore aggiunto per eventuali nuovi soci, specialmente se provenienti da contesti lontani dal calcio italiano.




