Un cartellino rosso dopo 23 minuti ha indirizzato la sfida tra Bari ed Empoli, una gara segnata da diverse decisioni arbitrali complesse. La direzione di Maria Sole Ferrieri Caputi è stata chiamata a valutare episodi chiave, con il supporto del Var che si è rivelato determinante in più occasioni, tra gol annullati, reti convalidate e un rigore revocato.
L’espulsione di Lovato per DOGSO
L’episodio che ha cambiato il corso del match è arrivato a metà primo tempo. Rao, lanciato in profondità da un passaggio di Piscopo, ha superato la linea difensiva dell’Empoli. Il capitano toscano Lovato, nel tentativo di recuperare, è caduto e ha toccato l’attaccante biancorosso, che era ormai solo davanti al portiere. L’arbitro ha estratto il cartellino rosso diretto. La decisione si fonda sull’interruzione di una chiara occasione da gol (DOGSO). Il regolamento richiede la presenza di quattro condizioni per questa sanzione: la breve distanza dalla porta, la direzione dell’azione verso la stessa, la probabilità di mantenere il controllo del pallone e l’assenza di altri difendenti in grado di intervenire. Tutti i criteri sono stati giudicati sussistenti.
Il Var tra gol e rigori
La tecnologia è stata protagonista in tre situazioni specifiche. Al 20′, una rete dell’Empoli siglata da Fila è stata annullata per una posizione di fuorigioco di Lovato, autore della sponda nell’azione. Successivamente, nel recupero del primo tempo, l’Empoli ha trovato il pareggio con Shpendi. Il Bari ha protestato per un tocco con il braccio di Magnino, che cadendo si era appoggiato a terra. Il pallone ha rimbalzato sul suo gomito prima che l’azione proseguisse. Dopo il controllo, il Var ha convalidato la rete, considerando la posizione del braccio a sostegno del corpo come giustificabile dal movimento. A inizio ripresa, un rigore assegnato al Bari per un tocco di braccio di Guarino su tiro di Rao è stato revocato. L’arbitro, richiamato all’On-Field Review, ha constatato che il braccio del difensore era aderente al corpo e non ne aumentava il volume in modo innaturale.
Ammonizioni e contatti dubbi
La partita è iniziata con un cartellino giallo per Yepes dopo appena tre minuti, sanzionato per un intervento imprudente con la gamba alta su Rao. Nel secondo tempo, anche Esteves è finito sul taccuino dell’arbitro per aver pestato il piede di un avversario. Tra gli episodi non sanzionati, un contatto in area empolese tra Magnino e Dorval, con l’arbitro che ha lasciato correre. La gara si è chiusa con l’ammonizione di Cistana al 91′, intervenuto fallosamente su Obaretin a centrocampo.




