Il silenzio stampa del Bari continua. È la decisione di Valerio Di Cesare, presa per tenere la squadra concentrata sull’unico obiettivo rimasto. Dopo la vittoria per 2-0 contro l’Entella, il direttore sportivo ha rotto brevemente il silenzio per spiegare la linea del club e analizzare il momento. Servono solo i fatti.
Fatti, non parole: la via per la salvezza
“Abbiamo dimostrato di essere vivi”. Le parole di Di Cesare a RadioBari suonano come un punto fermo in una stagione complicata, definita dallo stesso ds “non degna della maglia che indossiamo”. La tensione si è vista. Il dirigente ha ammesso di capire la pressione sui giocatori, avendola vissuta in prima persona due anni fa, ma ha visto una prestazione diversa rispetto alle ultime uscite. In queste partite non conta la tattica, ma “quello che hai dentro e quello che metti a disposizione dei compagni”.
L’errore di Verreth e il punto sugli infortunati
Il direttore sportivo ha commentato anche l’espulsione di Verreth. Pur definendo il fallo “non clamoroso”, ha mandato un messaggio chiaro al giocatore e alla squadra. “È un errore che non si deve commettere perché non ci possiamo permettere di lasciare i compagni in 10 in questo momento del campionato”. Un richiamo netto alla responsabilità. L’intervento si è chiuso con una nota dall’infermeria: Esteves è recuperato e si lavora per riavere a disposizione anche Cistana.




