Il ritorno di Vivarini per la svolta: le speranze degli ex tra entusiasmo e cautela
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Il ritorno di Vivarini per la svolta: le speranze degli ex tra entusiasmo e cautela

Il Bari volta pagina con il ritorno di Vincenzo Vivarini. Tra l’entusiasmo di chi lo conosce bene e la prudenza di storiche bandiere, la piazza si affida a lui per la risalita in classifica.

Il campionato di Serie B si conferma un torneo ricco di scossoni, con il Bari che diventa la quinta squadra a cambiare guida tecnica. L’esonero di Fabio Caserta apre a un ritorno, quello di Vincenzo Vivarini, a cui la società affida il compito di raddrizzare una stagione fin qui deludente e di far correre la squadra per risalire la classifica.

Il domino degli allenatori nel campionato cadetto

La serie di avvicendamenti in panchina è stata inaugurata a ottobre dall’Empoli, prossimo avversario del Bari, che ha sostituito Pagliuca con Dionisi. Poco dopo è stata la volta della Sampdoria, che ha affidato la squadra a Gregucci dopo aver salutato l’ex giocatore del Bari, Donati. Prima della decisione del club pugliese, anche lo Spezia e il Pescara avevano optato per un cambio tecnico, rispettivamente con l’arrivo di Donadoni al posto di D’Angelo e di Gorgone per Vincenzo Vivarini.

Un ritorno tra speranze e prudenza

Il destino di Vivarini si intreccia nuovamente con la panchina del Bari. L’allenatore, che ha lasciato il Pescara, torna in una piazza che già conosce. Questo ritorno è accompagnato dalle voci di alcuni ex, come Giovanni Terrani, che lo ha avuto come tecnico proprio in biancorosso. Terrani lo descrive come un allenatore preparato, capace di dare equilibrio e compattare il gruppo, sottolineando come la sua presenza fin dall’inizio della stagione avrebbe potuto cambiare le sorti della squadra. Più cauto invece lo storico fantasista Pietro Maiellaro, che pur riconoscendo a Vivarini il vantaggio di conoscere l’ambiente, evidenzia come il compito di portare la squadra a risultati positivi “non sarà affatto semplice”.