Il calcio a Bari non è solo una questione di risultati, ma un intreccio di storie, ricordi e senso di appartenenza che definisce l’identità di un’intera città. A catturare questa essenza ci pensa Cristiano Carriero con il suo nuovo libro, “Tu stiv a Bari Cittadell’? e altre storie sulla mia squadra del cuore”, un’opera che va oltre la cronaca sportiva per diventare una vera e propria narrazione emotiva. Il libro, edito da Giulio Perrone Editore, raccoglie trentuno racconti che trasformano il passato del Bari in un romanzo corale, presentato ufficialmente oggi alla Libreria Zaum.
Un tuffo nel cuore del tifo barese
Il titolo del libro è già una dichiarazione d’intenti. La domanda “Tu stiv a Bari Cittadell’?” non è un semplice quesito, ma una sorta di parola d’ordine che unisce generazioni di tifosi. È il filo conduttore di una memoria collettiva, un modo per riconoscersi parte di una stessa famiglia, legata da gioie e dolori. Carriero, in queste pagine, si spoglia della veste di comunicatore per indossare quella del tifoso puro, che ha vissuto sulla propria pelle le montagne russe della storia biancorossa: dalle promozioni esaltanti alle retrocessioni dolorose, passando per fallimenti, rinascite e sogni infranti. Il libro non si misura in numeri o statistiche, ma nel valore inestimabile dei ricordi condivisi, perché in fondo tifare significa guardare la propria squadra con gli occhi di un innamorato, concedendosi sempre il diritto di sognare.
Storie e personaggi che hanno fatto la leggenda
Per ricostruire gli episodi più lontani nel tempo, l’autore si è avvalso del prezioso contributo del giornalista Francesco Costantini, storica firma de La Gazzetta del Mezzogiorno. Grazie a questa collaborazione, il libro riporta alla luce aneddoti e dettagli difficilmente rintracciabili, facendo rivivere partite che hanno segnato un’epoca, come le sfide contro Colleferro, Torino e la Sampdoria ai tempi del mitico Enrico Catuzzi. Ma non c’è solo il campo. Tra le pagine trova spazio anche la toccante e tragica vicenda di Arpad W., allenatore ebreo deportato e scomparso nei campi di concentramento, una storia che ricorda come il calcio possa intrecciarsi indissolubilmente con i grandi drammi della storia. Un lavoro di ricerca che restituisce al pubblico racconti preziosi, tasselli fondamentali del mosaico biancorosso.
L’autore: un tifoso tra i tifosi
Cristiano Carriero, barese doc, non è nuovo a dichiarare il suo amore per la squadra della sua città. Questo è infatti il suo quarto libro dedicato al Bari, a conferma di un legame viscerale. Giornalista e autore, preferisce le storie alla cronaca, e la sua passione è evidente non solo nei suoi scritti, ma anche nel tatuaggio del San Nicola che porta sull’avambraccio. Durante la presentazione del libro, moderata dalla giornalista Alessandra Montemurro, Carriero ha dialogato con Venanzio Bratta, dando vita a un evento che è stato più un incontro tra innamorati del Bari che una semplice discussione letteraria. Perché, come dimostra questo libro, la fede biancorossa è prima di tutto una grande, meravigliosa storia da raccontare.




