Un gol per sbloccarsi e un futuro legato alla salvezza. La prima rete con la maglia del Bari ha dato fiducia a Kevin Piscopo, senza cancellare l’amarezza per la vittoria mancata contro il Padova. Il giocatore ha analizzato il momento della squadra a TeleBari, chiarendo anche i dettagli sul suo contratto e la sua piena disponibilità a livello tattico.
Rabbia e paura: la reazione dopo il pari
Il pareggio è un risultato “giusto”. Piscopo ammette però il rammarico per le occasioni create e non sfruttate, che avrebbero potuto portare la squadra in vantaggio. “Dopo il gol mi sono sbloccato”, ha raccontato, descrivendo un avvio personale sottotono, superato solo dopo la rete che lo ha aiutato a entrare meglio in gara. La reazione del gruppo dopo lo svantaggio è un punto da cui ripartire. “Siamo stati bravi perché, dopo essere andati sotto, non abbiamo mollato, siamo rimasti dentro la partita e siamo riusciti almeno a pareggiarla“. Eppure, una fragilità emerge quando le cose si mettono male. “Quando subiamo gol penso che inconsciamente subentri un po’ di paura”, ha confessato il giocatore.
Un futuro legato alla salvezza
L’umore non è dei migliori. La squadra è “arrabbiata per non aver portato a casa i tre punti“, ha spiegato Piscopo, con lo sguardo già rivolto ai prossimi impegni. Il suo futuro in biancorosso, inoltre, è legato proprio all’esito della stagione. L’attaccante ha infatti chiarito che l’obbligo di riscatto nel suo contratto scatterà solo in caso di salvezza. “Per me un incentivo in più”, ha commentato. Una motivazione personale che si unisce alla totale disponibilità data al tecnico Longo, che gli chiede di sacrificarsi per la squadra. “Mi sto abituando a giocare anche a destra a tutta fascia, nessun problema”, ha aggiunto, sottolineando come la sfida di Bari rappresenti una tappa di crescita. “Giocare partite così ti fa crescere sia dal punto di vista umano sia come calciatore, sono sfide che bisogna accettare”.




