Il calciomercato di gennaio sta agitando le acque in casa Bari, dove la dirigenza, con Magalini e Di Cesare in prima linea, è al lavoro per rinforzare una rosa apparsa in difficoltà. Questa fase di intense trattative non riguarda solo i potenziali nuovi arrivi, ma crea un clima di forte incertezza all’interno dello spogliatoio. Per il tecnico Vincenzo Vivarini, la priorità è preparare sfide cruciali, come quella con la Carrarese, gestendo un gruppo in cui diversi elementi sentono la propria posizione in squadra minacciata dalle operazioni in entrata.
Centrocampo sotto esame: Verreth e Braunoder a rischio
Il reparto mediano è uno dei principali indiziati a subire modifiche. La ricerca di un playmaker di personalità e di un centrocampista dinamico mette sotto pressione alcuni dei protagonisti della prima parte di stagione. In particolare, l’arrivo di nuovi profili potrebbe ridurre drasticamente lo spazio per il belga Verreth, il cui rendimento è calato dopo un avvio promettente, e per l’austriaco Braunoder, che non è ancora riuscito a imporsi e a garantire il cambio di passo atteso. La concorrenza interna è destinata ad aumentare, costringendo chi resta a lottare per conservare il proprio posto.
Difesa in bilico: il futuro incerto di Nikolaou
Anche nel pacchetto arretrato la situazione è tesa. Gli occhi sono puntati soprattutto su Nikolaou, arrivato per guidare la difesa ma protagonista di alcune amnesie che sono costate caro in termini di punti. La sua titolarità non è più considerata intoccabile, specialmente di fronte alla richiesta esplicita di Vivarini di inserire un centrale di maggiore esperienza e carisma. La pressione psicologica sul difensore greco è notevole, e la sua gestione in questo periodo delicato rappresenta un banco di prova importante per lo staff tecnico.
La doppia sfida di Vivarini tra campo e spogliatoio
L’impatto del mercato non è solo tattico, ma anche e soprattutto psicologico. Il compito di Vivarini è complesso: deve mantenere alta la concentrazione di giocatori che sanno di essere sul mercato o di poter perdere il posto da un momento all’altro. Il rischio è che l’incertezza porti a un calo di rendimento o alla paura di subire infortuni che potrebbero compromettere un eventuale trasferimento. In questo scenario, anche il ruolo di figure esperte come Di Cesare diventa cruciale per isolare la squadra dalle voci esterne e garantire la massima professionalità, perché i punti necessari per risalire la classifica passano inevitabilmente dalla testa e dalle gambe di chi è attualmente in rosa.




