Dal sogno all’incubo. Appena un anno fa, Bari e Südtirol si contendevano un posto nella finale playoff per la promozione in Serie A. Oggi, il destino le rimette di fronte in uno spareggio che vale la sopravvivenza in Serie B. I biancorossi si ritrovano a lottare per non retrocedere al termine di una stagione disastrosa, la seconda dell’era De Laurentiis a concludersi con un playout. L’ultima chance per salvare una categoria difesa con i denti dopo l’1-1 con la Ternana e il successivo 3-0 in Umbria nel maggio 2024.
Una stagione da incubo: i numeri del crollo
Quella lezione non è servita. Il Bari è ripiombato nello stesso baratro dopo un campionato che i numeri descrivono senza appello. Sono 18 le sconfitte subite, 60 i gol incassati che valgono la penultima difesa del torneo, e appena 38 quelli realizzati. La differenza reti di -22 è la peggiore della categoria. Un’annata vissuta costantemente nella parte bassa della classifica, spesso in zona retrocessione diretta, con tre allenatori alternatisi in panchina: Fabio Caserta, Vincenzo Vivarini e infine Moreno Longo. Proprio Longo, pur con la media punti più alta (1,27 a partita), non è riuscito a dare un’identità alla squadra, collezionando sette vittorie, due pareggi e nove sconfitte. La salvezza diretta è sfumata, e solo due vittorie finali e un rigore fallito dal Pescara hanno evitato il tracollo immediato.
Poche certezze e tante delusioni
In un quadro così desolante, le poche luci provengono da singoli giocatori. Il portiere Michele Cerofolini ha spesso evitato passivi peggiori, mentre l’attaccante Gabriele Moncini ha messo a segno undici reti, dieci delle quali hanno fruttato 27 dei 40 punti totali. A loro si aggiunge il giovane Emanuele Rao, autore di cinque gol e unico in grado di cambiare passo con la sua velocità. Il resto è un elenco di delusioni. La difesa, ricostruita a gennaio, non ha mai trovato compattezza. A centrocampo è stato rispolverato Maggiore, che pure aveva le valigie pronte, affiancato da comprimari altalenanti. Un capitolo a parte merita l’attaccante Gytkjaer, arrivato con grandi aspettative e autore di appena tre reti.
Il destino si chiama Südtirol
L’avversario del playout è proprio il Südtirol, protagonista di un crollo verticale. Il 15 febbraio scorso, dopo aver battuto il Bari al San Nicola, gli altoatesini avevano dodici punti di vantaggio sui biancorossi e guardavano alla zona playoff. Da quel momento, in tredici partite, è arrivata una sola vittoria. La squadra di Bolzano ha chiuso il campionato con un solo punto in più del Bari, ma avrà due vantaggi: giocherà la gara di ritorno in casa e si salverà anche in caso di doppio pareggio. Per i Galletti non ci sono alternative. Bisogna vincere almeno una delle due partite. L’andata si giocherà al San Nicola, poi la trasferta a Bolzano. Per il Bari è l’ultima occasione per non sprofondare.




