Il talento non basta. A Bari anche i calciatori dotati di maggiore tecnica sono finiti nel vortice di una crisi collettiva, perdendo smalto e incisività. Un problema diffuso, analizzato dal portale TuttoBari. Diversi elementi della rosa, attesi come possibili trascinatori, appaiono oggi l’ombra di sé stessi, incapaci di invertire la rotta con una giocata. La paura sembra aver preso il sopravvento.
Esterni in affanno e geometrie perdute
Secondo l’analisi di TuttoBari, sotto gli occhi di tutti c’è l’involuzione di Mehdi Dorval. L’esterno, che doveva garantire spinta e superiorità numerica sulla fascia, appare ora passivo e distratto, soprattutto quando si tratta di difendere. Gli avversari lo saltano con troppa facilità. Un declino simile ha colpito anche i costruttori di gioco come Matthias Braunoder e soprattutto Matthias Verreth, che dopo un autunno da protagonista ha perso la sua centralità tattica. Il suo ritmo si è appiattito su quello dei compagni.
Fiammate isolate e talenti scomparsi
L’unico a salvarsi parzialmente è Emanuele Rao, per TuttoBari. L’esterno prova ancora ad accendersi con strappi individuali, ma le sue iniziative sono troppo sporadiche e isolate per creare pericoli concreti. Manca la continuità nei novanta minuti. Intanto, l’elenco degli assenti ingiustificati si allunga con i nomi di Cavuoti e Traoré, spariti dai radar dopo un inizio promettente. Due talenti persi. Il primo è uscito dalle rotazioni, mentre il secondo non riesce a tradurre la sua fisicità in azioni utili per la squadra, vagando per il campo senza una meta precisa. La paura di sbagliare ha reso ogni manovra prevedibile, lasciando la squadra in un buio tecnico da cui sembra difficile uscire.




