Quale Bari si presenterà ai playout? L’interrogativo accompagna la squadra verso la sfida per la salvezza e torna nell’analisi di Giampiero Ventura. In un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, le cui parole sono state riprese da TuttoBari, l’ex tecnico ha messo a nudo l’incostanza della squadra, capace di prestazioni opposte come quelle contro Pescara e Modena.
La svolta contro l’Entella
La squadra ha comunque raggiunto gli spareggi. Il merito è del successo ottenuto contro l’Entella, un risultato che Ventura non esita a definire un crocevia della stagione. “Non è stata una vittoria importante ma vitale”, ha spiegato. Senza quei tre punti, il destino sarebbe stato diverso: “Senza quella, non staremmo a parlare di salvezza”. Guardando ai possibili avversari, come la stessa Entella o l’Empoli, Ventura li considera “alla portata”, ma il vero nemico sembra essere l’imprevedibilità della squadra stessa, che alterna prestazioni determinate a cadute inaspettate.
L’appello finale: rabbia e uno stadio unito
Ora serve una risposta corale. L’ex allenatore ha lanciato un messaggio chiaro alla città, chiedendo di rimandare eventuali contestazioni a fine campionato per concentrare ogni energia sul sostegno. L’obiettivo è uno solo. “Quel che conta oggi sono solo Bari e la squadra”, ha affermato, auspicando un San Nicola gremito per le sfide decisive. La sua richiesta è che tutti, dai giocatori ai tifosi, mettano in campo “rabbia, determinazione, voglia”. Il monito finale racchiude il senso della sua chiamata: “Occorre essere una cosa sola”.




