Errori individuali, non l’atteggiamento. Moreno Longo archivia la sconfitta del suo Bari contro il Venezia con un’analisi chiara, separando la prestazione collettiva dalle ingenuità dei singoli che hanno deciso la partita. “Gli abbiamo regalato i gol”, ha affermato il tecnico, descrivendo le disattenzioni costate la partita contro una squadra come quella veneta.
Disattenzioni fatali prima dell’intervallo
La squadra ha perso per colpa dei singoli. Secondo l’allenatore, l’approccio alla gara era stato corretto, ma le disattenzioni difensive hanno vanificato quanto di buono costruito. Un colpo duro. In particolare, Longo ha puntato il dito sul gol del 2-0, subito a trenta secondi dalla fine del primo tempo. Un episodio che, a suo dire, ha reso impossibile restare dentro la partita e ha compromesso la strategia di contenimento e ripartenza. “Se noi commettiamo queste ingenuità, diventa impossibile”, ha commentato.
La fiducia per la salvezza non manca
Questa sconfitta è diversa da altre. Longo la distingue nettamente da quella rimediata a Pescara, trovando appigli per guardare avanti. Il tecnico si aggrappa alla vittoria ottenuta contro il Modena e al fatto che le ultime battute d’arresto sono arrivate contro le prime due della classe. La squadra può farcela. L’obiettivo è replicare le buone prestazioni già viste in passato per affrontare le prossime tre decisive partite in chiave salvezza.
Le scelte di formazione e l’infermeria
Longo ha poi spiegato le sue decisioni. La scelta di preferire Braunoder ad Artioli è stata puramente tecnica, con il primo autore di una buona partita. Diversa la situazione per Cistana. La sua sostituzione è stata forzata da problemi fisici che andranno valutati. Ora la speranza è di recuperare più giocatori possibili in vista della trasferta di Avellino.




