Moreno Longo non nasconde l’amarezza. La sconfitta del Bari a Frosinone è maturata da un singolo episodio, un gol subito su rimessa laterale che ha indirizzato una partita giocata alla pari nel primo tempo. La squadra era scesa in campo con la mentalità giusta, consapevole delle difficoltà che una squadra come il Frosinone impone. “Per fare risultato devi fare la partita perfetta”, ha commentato il tecnico, spiegando come la sbavatura abbia compromesso l’esito finale.
Le spiegazioni sui cambi
Longo ha fatto chiarezza anche sulle decisioni che hanno riguardato la formazione. L’uscita di Rao non è stata una scelta tecnica, ma una necessità. “Ci aveva chiesto il cambio a fine primo tempo”, ha rivelato l’allenatore, che ha provato a tenerlo in campo qualche minuto in più prima della sostituzione diventata inevitabile. Anche le altre modifiche sono state motivate da esigenze specifiche. Dickmann non è stato impiegato per gestire le sue energie, non essendo ancora in condizione di disputare tre partite consecutive. Al suo posto ha giocato Mane. A centrocampo, la scelta di Braunoder al posto di Artioli è stata dettata dalla necessità di avere più interdizione e dalla diffida che pendeva sul giocatore.
Il peso degli episodi
Il tecnico ha poi analizzato i momenti chiave della gara. Oltre al gol subito, pesa sull’economia del match anche un’occasione avuta da Rao e rimpallata da Palmisani. Longo ha riconosciuto la differenza di qualità nei singoli tra le due squadre, evidenziando come il Frosinone sia una formazione capace di dominare le partite. Nonostante il rammarico, l’allenatore cerca di guardare avanti. “Prendiamo le cose positive della gara”, ha detto, chiudendo con un elogio agli avversari: “Vanno fatti i complimenti al Frosinone per come gioca”.




