Parla solo Valerio Di Cesare. Dopo la vittoria contro l’Entella che riaccende le speranze di salvezza, è il dirigente biancorosso a metterci la faccia, rompendo il silenzio stampa del resto della squadra. Un segnale chiaro. Il Bari si affida di nuovo al suo ex capitano per uscire dalle zone pericolose della classifica, proprio come accadde due stagioni fa.
Un leader dentro e fuori dal campo
La storia sembra ripetersi. Due anni fa, Di Cesare fu l’eroe dei playout contro la Ternana, trasformandosi da difensore a bomber per trascinare la squadra alla permanenza in categoria. Oggi il suo ruolo è diverso. Non più in campo con la fascia al braccio, ma dietro una scrivania, con la responsabilità di guidare il gruppo. La sua presenza in panchina contro i liguri, descritta come indiavolata, dimostra come la sua influenza non sia diminuita, nonostante le critiche ricevute per le recenti sessioni di mercato. La leadership non ha ruolo.
La salvezza è di nuovo possibile
La vittoria con l’Entella ha cambiato lo scenario. I risultati favorevoli dagli altri campi hanno permesso al Bari di rientrare in corsa per la salvezza, con i playout che ora rappresentano un obiettivo concreto. La squadra è viva. Di Cesare ha preso la parola per tutti, caricandosi il peso della responsabilità e indicando la rotta. La lotta per la salvezza ha ritrovato il suo condottiero.




