Una sconfitta per 3-2 che ancora brucia. Così il Bari perse contro il Frosinone nella gara di andata del 22 novembre al San Nicola, un match deciso da un primo tempo pirotecnico e da disattenzioni pagate a caro prezzo. Un precedente da non dimenticare.
Avvio aggressivo, poi la doccia fredda
L’approccio del Bari era stato propositivo. La squadra biancorossa aveva anche trovato il gol con Pagano, ma la rete fu annullata per fuorigioco. Un episodio che spense l’entusiasmo e aprì la strada alla reazione del Frosinone, passato in vantaggio poco dopo con Raimondo. Un colpo a freddo. La risposta del Bari non tardò, con Verreth autore del pareggio su punizione, ma l’equilibrio durò poco.
Blackout difensivo e orgoglio biancorosso
Il Frosinone ha colpito ancora. Attorno alla mezz’ora, la difesa di casa ha mostrato crepe evidenti, subendo prima il gol di Bracaglia e poi la terza rete firmata da Ghedjemis. Un uno-due che avrebbe steso chiunque. Sotto di due gol, il Bari però non crollò e trovò la forza di accorciare le distanze prima dell’intervallo con Castrovilli. Il gol del 2-3 riaprì la partita. Nella ripresa, nonostante un atteggiamento generoso, i biancorossi non riuscirono a completare la rimonta, con il Frosinone abile a gestire il risultato fino alla fine.

![[Social] Punizione e cuore: la prodezza di Verreth che vale il pareggio per il Bari](https://www.baricalcio.eu/wp-content/uploads/2025/11/stadio-giuseppe-meazza-milan-italy-matthias-verreth-of-ssc-bari-looks-on-during-the-coppa-6.jpg?v=1763914559)

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