Due vittorie non sono bastate. La sconfitta di Pescara frena bruscamente la rincorsa del Bari, riaprendo dubbi sulla tenuta della squadra. Il passo falso contro l’ultima in classifica ha messo in luce non solo una prestazione negativa, ma anche i limiti di una rosa apparsa corta e con poche alternative affidabili. Un campanello d’allarme. Le scelte di Moreno Longo sono finite sotto esame, con un turnover che non ha dato i frutti sperati.
Esperimenti tattici e certezze crollate
Longo ha provato a cambiare. La decisione di far riposare Cistana per inserire Nikolaou non ha pagato, confermando l’andamento altalenante del difensore greco. Un rischio non calcolato. Anche l’adattamento di Pucino in una posizione più avanzata ha lasciato perplessità, senza incidere sulla manovra. In attacco, la prestazione di De Pieri, preferito a Esteves, è stata incolore, priva del cambio di passo necessario in una sfida delicata. Le sostituzioni non hanno aiutato, mostrando una squadra incapace di mantenere lo stesso rendimento con interpreti diversi.




