La testata di Zinedine Zidane nella finale del Mondiale 2006 affonda le sue radici sul lungomare di Bari. Un legame inaspettato, svelato da Marco Materazzi durante un’intervista a Vivo Azzurro Tv. L’ex difensore ha collegato l’episodio che decise la partita con la Francia alle sue esperienze adolescenziali nel capoluogo pugliese, quando suo padre Beppe allenava i biancorossi.
Dalla “giungla” di Bari alla finale di Berlino
Il racconto parte dai ricordi di gioventù. “Io parto dalle piazzette del lungomare di Bari”, ha spiegato Materazzi, “e tante volte mi è capitato di scontrarmi con i ragazzini e che il ragazzino bravo ti dicesse ‘la mia maglia te la do dopo’”. Quella stessa dinamica si è ripresentata a Berlino. Un’esperienza che lo ha formato. “Visto che ero stato nella ‘giungla’ calcistica, non mi sono sentito di subire”, ha aggiunto. L’ex difensore ha poi ricostruito i momenti della marcatura su Zidane, un duello rusticano fatto di scuse e provocazioni. “Due volte gli chiedo scusa, poi mi ha offerto la maglietta e gli ho risposto che preferivo la desse a sua sorella”. La reazione del francese è storia. “Ma non ho detto niente di più”, ha concluso Materazzi.




