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Tovalieri scuote il Bari: “Mancano leader, a Genova è l’ultima spiaggia”

Sandro Tovalieri lancia l’allarme in casa Bari: la squadra è senza personalità e a Genova si gioca tutto. Un’analisi schietta sui limiti tecnici e caratteriali dei biancorossi prima di una sfida decisiva.

Mancano i leader. Nessuno prende la squadra in mano per scuoterla da un torpore che rischia di portare alla retrocessione. L’analisi di Sandro Tovalieri a La Gazzetta del Mezzogiorno sulla crisi del Bari è netta e non lascia spazio a interpretazioni. Alla vigilia della trasferta di Genova contro la Sampdoria, la leggenda biancorossa individua nel vuoto di carisma il principale limite di una squadra apparsa fragile e senza identità. Una diagnosi severa che arriva in un momento delicato della stagione, con un margine di errore ormai azzerato.

Una squadra senza personalità

Secondo il “Cobra”, il problema non risiede nei moduli, ma negli uomini. “I moduli lasciano il tempo che trovano, conta l’interpretazione”, afferma Tovalieri, sottolineando come in campo serva gente disposta a “tirare fuori gli attributi”. Il riferimento va a un passato in cui figure come Di Cesare, Maita e Benali garantivano carisma, mentre oggi non si vedono giocatori capaci di “prendere la baracca in mano e svegliare tutti dal sonno”. L’ex attaccante chiede un cambio di mentalità immediato. Bisogna affrontare la Sampdoria senza paura e giocare per tutti i novanta minuti, non solo per brevi spezzoni di gara. Per Tovalieri, il Bari non ha più nulla da perdere e deve andare “all-in”, puntando al massimo risultato possibile. Un pareggio non basterebbe più.

Attacco sterile e un mercato che non ha inciso

L’analisi si sposta poi sui limiti tecnici, a partire da un attacco che non produce gol. Gli attaccanti faticano a trovare la via della rete e Tovalieri si aspetta di più da giocatori come Moncini e Gytkjaer, non solo in termini di gol ma anche di carattere. La critica si estende alle scelte di mercato di gennaio. Mentre la Sampdoria si è rinforzata con elementi di categoria come Brunori, il Bari ha cambiato undici giocatori senza riuscire ad alzare il livello tecnico. “Ogni anno si cambiano quattro allenatori e undici giocatori a gennaio vendendo i pezzi migliori”, osserva Tovalieri, descrivendo una situazione che porta a un “macello” tattico e di spogliatoio. La sua ricetta per dare una scossa è chiara: serve più fantasia, magari schierando un trequartista come Rao alle spalle di due punte.

A Genova per invertire la rotta

La sfida del Ferraris assume i contorni di uno snodo decisivo. “Per la squadra di Longo è una partita fondamentale”, dichiara Tovalieri, ricordando come i punti raccolti in casa contro Spezia e Sudtirol siano stati troppo pochi. Il “brodino di Padova” è stato reso inutile dalle vittorie delle dirette concorrenti, come quella dello Spezia a Cesena. Le partite rimanenti sono sempre meno e il calendario presenta sfide contro formazioni in lotta per la promozione. La situazione è drammatica. Per questo, secondo Tovalieri, a Genova serve un’inversione di tendenza per dimostrare attaccamento a una maglia storica e per dare una risposta ai tifosi, frustrati da un campionato anonimo dopo la delusione della finale playoff persa contro il Cagliari.