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Bari, l’attacco non gira: i numeri della crisi

Il Bari ha il peggior attacco del campionato. Tre sconfitte in quattro gare e attaccanti che non segnano. La crisi è certificata dai numeri.

Il Bari ha il peggior attacco del campionato. I numeri sono una sentenza. Tre sconfitte nelle ultime quattro partite, una sola vittoria e appena tre gol segnati. Un rendimento che frena la squadra di Moreno Longo e certifica un problema nel reparto offensivo.

Una manovra che non produce

L’attacco biancorosso non punge. Le uniche reti degli attaccanti sono arrivate nella vittoria contro il Cesena, grazie a Moncini e Rao, ma quell’episodio è rimasto isolato. Nelle due partite successive, il reparto è tornato a essere poco concreto. Il gioco della squadra resta prevedibile, con il pallone che raramente arriva pulito in area di rigore. Manca la cattiveria agonistica per trasformare le poche occasioni create. Gli attaccanti finiscono così per essere assenti dal vivo della manovra.

Individualità spente

Le difficoltà dei singoli aggravano la situazione. Moncini non riesce a trovare continuità, Rao è apparso in difficoltà e il nuovo acquisto Piscopo non ha fornito le risposte attese. Senza un reparto offensivo in grado di fare la differenza, ogni partita si trasforma in una scalata. In un campionato equilibrato come la Serie B, non segnare significa rischiare di scivolare verso le zone pericolose della classifica.