Il Bari di Moreno Longo si affaccia alla stagione con un centrocampo profondamente ridisegnato, frutto di un mercato mirato a iniettare nuove energie e aumentare la qualità del palleggio. Le partenze di Castrovilli e Antonucci hanno creato lo spazio per una linea mediana con più dinamismo e personalità, costruita per diventare il fulcro del gioco biancorosso.
Esteves e Artioli: le nuove colonne portanti
Tra i nuovi volti, spicca il profilo di Esteves, giocatore ritenuto già pronto per un ruolo da protagonista. La sua capacità di interpretare entrambe le fasi di gioco, unita a un dinamismo e a una lucidità tattica notevoli, lo candida a diventare un elemento chiave per la fluidità della manovra e l’equilibrio della squadra. Al suo fianco, la regia sarà affidata ad Artioli, un playmaker dalla visione di gioco precisa, incaricato di dettare i ritmi e coordinare le transizioni. La sua abilità nel distribuire il pallone e nel garantire solidità sarà fondamentale per dare un’identità chiara al gioco del Bari.
Cavuoti e Traorè: scommesse per il presente e il futuro
Il rinnovamento del reparto centrale si completa con due profili giovani e di grande prospettiva. Cavuoti, proveniente dal Cagliari, cerca a Bari l’occasione per riscattarsi dopo aver trovato poco spazio in Serie A. La sua versatilità offre a Longo un’opzione duttile e in crescita, pronta a ritagliarsi un ruolo importante nel corso della stagione. Infine, Traorè rappresenta un investimento per il futuro: un centrocampista fisicamente imponente, la cui energia e potenza possono aggiungere centimetri e una nuova dimensione atletica alla squadra. La sua crescita sarà seguita con attenzione, rappresentando un’arma in più su cui il Bari potrà contare.




