La fase offensiva del Bari sta attraversando un momento di profonda difficoltà, una situazione esemplificata dalla prolungata astinenza dal gol di Christian Gytkjaer. La squadra fatica a creare occasioni pericolose e la prestazione degli attaccanti è finita sotto la lente d’ingrandimento, con il danese che appare come il simbolo di un reparto in crisi.
Un digiuno che pesa sul rendimento
L’ultimo acuto dell’esperto centravanti risale al 7 novembre, nella trasferta contro lo Spezia. Da quel momento, il giocatore non è più riuscito a trovare la via della rete, fermo a un totale di tre marcature stagionali. Il suo rendimento è condizionato da una manovra corale descritta come lenta e prevedibile, che spesso lo lascia isolato e in ombra, privo della necessaria reattività. A rendere il quadro più complesso si aggiunge il digiuno del suo compagno di reparto, Gabriele Moncini, il cui ultimo gol risale a quasi tre mesi fa. Il contributo realizzativo degli attaccanti è troppo esiguo per una formazione che ha un disperato bisogno di punti per allontanarsi dalle zone pericolose della classifica. Nemmeno i calciatori di maggiore esperienza sembrano in grado di invertire la rotta di una squadra entrata in una spirale negativa.




