La serata del 30 gennaio si è conclusa nel peggiore dei modi per i tifosi del Bari, che hanno dovuto digerire non solo una pesante sconfitta casalinga per 3-0 contro il Palermo, ma anche lo spettacolo desolante di uno stadio San Nicola lasciato in condizioni di totale abbandono. L’amarezza per la prestazione sportiva si è fusa con l’indignazione per lo stato in cui versavano le gradinate al termine dell’incontro, trasformando i social network in un’arena di sfogo e denuncia.
Lo specchio di una crisi
Le immagini e i commenti diffusi online dai tifosi biancorossi non lasciano spazio a interpretazioni: rifiuti e sporcizia erano presenti ovunque sugli spalti, offrendo una cartolina di degrado che molti hanno associato direttamente al momento difficile della squadra. La frustrazione dei sostenitori si è indirizzata non solo verso l’inciviltà di alcuni, ma ha toccato anche la gestione generale dell’impianto da parte del Comune e la conduzione della società. Lo stato di abbandono dello stadio è stato vissuto come un simbolo tangibile, quasi uno specchio, delle difficoltà che la squadra sta attraversando sul campo, alimentando un sentimento di malcontento diffuso che va oltre il singolo risultato sportivo.
Disagi e incuria anche all’esterno
A completare il quadro di una serata da dimenticare, si sono aggiunte le segnalazioni relative a problemi anche all’esterno dell’impianto. In particolare, è stata denunciata la presenza di alberi potati e abbandonati proprio davanti all’ingresso della Curva Nord, creando un ostacolo e un potenziale pericolo per il deflusso degli spettatori. Questo dettaglio ha ulteriormente accentuato la percezione di incuria e disorganizzazione, lasciando nei tifosi la sensazione di un disinteresse generale che circonda non solo la squadra, ma anche la loro casa, lo stadio San Nicola.




