L’attacco del Bari non segna. I numeri confermano una sterilità offensiva che posiziona i biancorossi all’ultimo posto per reti realizzate nel campionato di Serie B. Un problema collettivo, che però trova la sua massima espressione nelle prestazioni deludenti dei suoi finalizzatori, incapaci di trovare con continuità la via della rete.
Un tridente che non punge
Moreno Longo ha scelto Gabriele Moncini come punto di riferimento offensivo. La fiducia del tecnico non è stata però ripagata sul campo. L’ex Cesena ha messo a segno una sola rete nelle ultime otto partite, quella di fine febbraio contro la Sampdoria. Un rendimento troppo basso per chi dovrebbe guidare il reparto. Non va meglio agli altri. Marvin Çuni, arrivato a gennaio per dare nuova linfa all’attacco, non ha ancora mai segnato in maglia biancorossa. Il suo ultimo gol risale al 28 ottobre, quando vestiva la maglia della Sampdoria. Una lunga astinenza.
Tra panchine e gol lontani
Il caso più emblematico è quello di Lars Gytkjær. L’attaccante danese è letteralmente sparito dalle rotazioni. Non mette piede in campo dalla partita contro il Südtirol di metà febbraio, quando giocò 21 minuti. Da quel momento, per lui solo quattro panchine consecutive. Per ritrovare un suo gol bisogna tornare indietro al 7 novembre, nella sfida contro lo Spezia. Dati che fotografano la crisi di un intero reparto, chiamato a una svolta per cambiare il destino della stagione del Bari.




